“Siamo europei”, Calenda e Richetti chiudono a De Luca: “Non può allearsi con noi”

“Siamo europei”, Calenda e Richetti chiudono a De Luca: “Non può allearsi con noi”
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di Erika Noschese

L’europarlamentare Carlo Calenda e il parlamentare Matteo Richetti, dopo l’addio al Pd – causato dall’alleanza, a livello nazionale, con il Movimento 5 Stelle – non hanno dubbi: l’attuale governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, non può contare sul loro sostegno alla prossima competizione elettorale per il rinnovo a Palazzo Santa Lucia. “Oggi De Luca è alleato di Di Maio e Zingaretti ha detto che l’alleanza con i 5 Stelle sarà organica ovunque come scelta di campo. Se il Pd della Campania, di Napoli e di Salerno sceglie quel tipo di alleanza e De Luca insieme a loro allora De Luca non potrà essere il candidato di chi unisce la parte riformista, liberaldemocratica, alternativa ai populismi, di destra e di sinistra – ha detto ancora l’onorevole Richetti – Il Pd definiva il M5S l’altra faccia della medaglia leghista. Bersani diceva che quando uno non è né di destra né di sinistra è di destra poi di colpo si sono risvegliati dicendo che il governo è di sinistra ma credo non ci sia nessun elettore che crede a questa favola del governo di sinistra”. Parole confermate anche da Calenda che, pur rivendicano, un rapporto d’amicizia con l’ex sindaco di Salerno non è disposto a chiamarlo nella sua squadra ne a sostenerlo: “Ho un buon rapporto con lui ma non condivido, radicalmente, alcune scelte quali l’occupazione e la conseguente assunzione di 200mila persone senza decidere cosa fanno e che lavoro andranno a fare ma come ammortizzatore sociale” che “è un modo molto vecchio di intendere la politica e lo Stato”. Siamo europei è dunque un nuovo partito politico, con un nome provvisorio: la presentazione ufficiale è infatti in programma per fine novembre quando partirà anche la campagna abbonamenti. Ad oggi, resta da chiarire anche la collocazione anche in vista delle regionali 2020: “Il nuovo movimento si posizionerà esattamente come si sta posizionando a livello nazionale”, ha dichiarato il parlamentare. E ancora: “Se il Pd della Campania, di Napoli e di Salerno sceglie quel tipo di alleanza e De Luca insieme a loro allora De Luca non potrà essere il candidato di chi unisce la parte riformista, liberaldemocratica, alternativa ai populismi, di destra e di sinistra – ha detto l’onorevole Richetti – Il Pd definiva il M5S l’altra faccia della medaglia leghista. Bersani diceva che quando uno non è né di destra né di sinistra è di destra poi di colpo si sono risvegliati dicendo che il governo è di sinistra ma credo non ci sia nessun elettore che crede a questa favola del governo di sinistra”. Secondo il parlamentare europei, Siamo europei, “sta cercando di consolidare un’area, , l’unica presente, che non è legata né al Movimento 5 Stelle né la Lega perché la politica italiana si sta dividendo tra un centro sinistra guidato dal Movimento 5 Stelle e un centro destra guidato dalla Lega il che è l’inizio della distruzione del Paese”. Un’ennesima scissione, dunque, all’interno del Partito democratico dopo l’addio di Matteo Renzi che ha deciso di fondare il suo partito “Italia Viva” ma, soprattutto, ad una settimana dalla Leopolda. Ma Calenda avverta: non c’è spazio per la vecchia classe dirigente. “Abbiamo accolto solo il parlamentare Richetti perchè “se ci sono sempre le stesse persone con una sigla diversa abbiamo già finito perché questo è il problema dell’Italia: i partiti cambiano nome ma la gente è sempre la stessa. Assolutamente tutto ex novo”.

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Erika Noschese

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