Più Europa e Siamo europei, Alessandra Senatore: “L’alternativa c’è”

Più Europa e Siamo europei, Alessandra Senatore: “L’alternativa c’è”
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“Un’alternativa c’è”: è il titolo dell’iniziativa tenutasi lo scorso ieri a Napoli, presso lo storico Salone Margherita, organizzata da Più Europa e Siamo Europei. Un importante momento di confronto politico a più voci, che ha visto partecipi, non solo gli esponenti del partito di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova e del movimento di Carlo Calenda e Matteo Richetti, ma anche la presidente di Volt Italia Federica Vinci ed il leader di Energie per l’Italia Stefano Parisi, oltre ad amministratori locali come il Sindaco di Cinisi Gianni Palazzolo e personalità del mondo intellettuale come l’ex direttore del Mattino Alessandro Barbano. “Tanti i temi toccati, dalla necessità di un’Europa più forte che possa finalmente avere una politica estera ed un esercito comune per affrontare sfide globali che non possono vederci ancora divisi e  deboli nel approntare risposte adeguate, all’opportunità di offrire all’Italia un’alternativa politica liberale, democratica ed europeista che si opponga al sovranismo di Salvini ma che sia anche nettamente in opposizione al populismo eversivo ed antidemocratico del M5S, a cui pare che anche il PD abbia abdicato”, ha dichiarato Alessandra Senatore, vice presidente di Più Europa ed esponente del gruppo Più Europa Salerno, presente con il suo direttivo all’evento. “Ieri pomeriggio abbiamo fatto politica, quella seria, quella che senza retorica e con responsabilità affronta i problemi in modo realistico, direi laico, senza aver paura di dire la verità, ma con la consapevolezza che per rinsaldare il rapporto con i cittadini, la verità va detta e sopratutto va spiegata. Solo così si potrà sperare che le soluzioni migliori, quelle sostenibili, quelle spesso non facili e forse apparentemente poco popolari, possano essere comprese ed accettate dalle persone – ha poi aggiunto – Non si può più continuare ad illudere la gente con libri dei sogni irrealizzabili e false soluzioni che spostano solo in avanti i problemi, facendoli inevitabilmente ricadere sulle generazioni che verranno. Debito, emergenza climatica ed inefficienza energetica, spreco di risorse e decrescita economica graveranno sui nostri figli, non possiamo piu ragionare come se non ci fosse un domani. È il momento di affermare con forza che per ogni diritto reclamato esistono doveri e responsabilità collettive, che le scelte che si fanno richiedono consapevolezza dell’impatto che esse avranno sulla società nel suo complesso e sul futuro, e non solo su questa o quella categoria di persone. La gente deve sapere e capire che se si sceglie quota 100 si deve inevitabilmente rinunciare ad investimenti magari in sanità o in istruzione, e che per il beneficio di pochi molti non riceveranno magari qualcosa che pure è più necessario come cure adeguate o servizi essenziali all’infanzia. Purtroppo la situazione economica è sociale del nostro paese richiede che vengano fatte delle scelte su quali siano le priorità, che, responsabilmente, non possono essere dettate da logiche di facile consenso, come appunto quota 100 o reddito di cittadinanza. Per la Senatore, si tratta, dunque, di “un’alternativa sana, seria e aggiungerei competente, che pure credo sia un elemento da recuperare – la competenza – ci possa essere, o meglio c’è. Dobbiamo solo lavorare per farla crescere”

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Erika Noschese

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